Giuseppe Verdi: Il Trovatore - Tacea la notte placida



Alessandro Baricco, in studio con un ensemble da camera, affronta alcuni temi ricorrenti nell'opera lirica, mettendone in evidenza la forza simbolica e rituale attraverso un'analisi della narrazione, e del suo rapporto con la musica. L'esposizione di Baricco si alterna con gli ascolti corrispondenti. Nell'unità assistiamo a un'aria del "Trovatore", "Tacea la notte placida", eseguita da Daniela Dessì al Teatro dell'Opera di Roma, Andrea Licata direttore d'orchestra, regia di Giuliano Montaldo.
Baricco fa un'analisi della melodia. L'ascoltiamo al pianoforte. La prima parte della narrazione è come un campo lungo. "Tacea la notte placida\ e bella in ciel sereno\ la luna il viso argenteo\ mostrava lieto e pieno\ quando suonar per l'aere\ infin allor sì muto…". A questo punto si ha una sospensione, come un sipario che si apre. L'attenzione si concentra sui sentimenti di Leonora e Verdi introduce una modulazione che sottolinea lo spostamento d'enfasi: "Dolci s'udiro e flebili\ gli accordi di un liuto\ e versi malinconici, un Trovator canto". Qui la melodia si fa dolcissima e attira su di sé tutta la passione che la figura del Trovatore rappresenta nella vicenda.




Durata

4'44"

Materie
Opera e musica operistica
Storia della musica

Ordine scolastico
scuola media superiore

Tratto da
"All'opera con Antonio Lubrano"
Anno: 2000

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