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La teatralità nell'opera lirica romantica

Alessandro
Baricco, in studio con un ensemble da camera, spiega alcuni
passaggi propri dell'opera lirica romantica e si sofferma
sulle innovanzione introdotte da Giuseppe Verdi nella tradizione
del melodramma con la "Traviata". Il discorso è
intervallato da brani esemplificativi, tratti dalla messa
in scena al Teatro alla Scala di Milano dell'opera diretta
da Riccardo muti, con Tiziana Fabbricini nel ruolo di Violetta
e Roberto Alagna nel ruolo di Alfredo.
Il tema di questa unità è il conflitto psichico,
e quindi il dramma.
A differenza che nella vita, le storie d'amore nell'opera
si rompono per un equivoco. Gli amanti non riescono a spiegarsi
o il destino li mette in difficoltà. Il melodramma
racconta soprattutto storie drammatiche e tragiche. Nell'Ottocento,
la fine di un amore romantico è spesso plateale. Un
esempio spettacolare è la scenata di Alfredo a Violetta
alla festa in cui si incontrano dopo la loro separazione.
I due amanti sono osteggiati dal destino. Lei mente per amore
di Alfredo, lui crede che lei si innamorata di un altro. "Questa
donna conoscete?". Lui ricorda davanti a tutti che ha
speso i suoi soldi per vivere con Violetta, e le getta addosso
i soldi cantando "Ch'ora pagata io l'ho". Giorgio
Germont rimprovera il figlio per la sua scortesia. Germont
padre è un perbenista, falso, avendo lui stesso causato
la rottura tra i due amanti. Ascoltiamo il duetto tra Giorgio
e Violetta, durante il quale Germont le chiede di rinunciare
al figlio per motivi di decoro familiare. Giorgio Germont
è un capolavoro di astuzia. Riesce a convincere la
donna assecondandone i sentimentalismi, per colpire ancor
più a fondo.
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