Le
opere politiche Giuseppe Verdi: Don Carlos

"Don
Carlos", scritto da Verdi per l'Opera di Parigi, nel 1867,
su libretto francese di Mèry e Du Locle, tratto dal "Don
Carlos" di Schiller. Don Carlos è un grand-opéra.
La versione italiana, rivisitata da Zanardini, è in cinque
atti e narra vicende storico-politico e sentimentali di notevole
complessità. Per ragioni politiche Filippo II di Spagna
ha sposato la giovane principessa fidanzata del figlio Carlo.
La tragedia si consuma lentamente, con toni estremi: padre e
figlio sono innamorati della stessa donna. Molte sono le passioni
distruttive che regnano in questo dramma, che si conclude con
la morte di Carlo, causata dall'Inquisizione e dal padre Filippo
II. Assistiamo alla scena in cui Il Grande Inquisitore chiede
al re Filippo II la condanna a morte del figlio Don Carlos.
Il musicologo Giorgio Pestelli ci dice che in Don Carlos Verdi
affronta un soggetto politico, discostandosi dal suo interesse
abituale per i soggetti di tipo sentimentale. In Don Carlos
si combattono due poli contrapposti: quello rappresentato dal
Marchese di Posa, di idee illuministiche e libertarie, e quello
assolutistico rappresentato da Filippo II. Il duetto tra Filippo
e il Grande Inquisitore, presente in questa unità, è
un duetto di bassi, in cui il registro dell'Inquisitore è
ancora più cupo e grave di quello di Filippo. E' una
scena decisiva che segue quella più lirica del doloroso
monologo di Filippo, "Ella giammai m'amò".
Il musicologo Giampiero Tintori cita un'altra opera che ha ambientazione
politica e sociale, "Rigoletto". Tratta da "Le
Roi s'amuse" di Victor Hugo, la censura si oppose subito
alla scelta del soggetto, trattandosi di Francesco I, imponendo
a Verdi di evitare a tutti costi riferimenti compromettenti.
A questo punto Verdi decise di non dare nome al personaggio
potente e malvagio della sua opera, e appellarlo semplicemente
come "Duca di Mantova".
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Durata
10'41"
Materie
Opera e musica
operistica
Storia della musica
Ordine scolastico
scuola media superiore
Tratto da
"L'amore è
un dardo"
Anno: 1995
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