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La teatralità nelle opere di Giuseppe Verdi

L'unità
è dedicata alla teatralità del melodramma verdiano.
Assistiamo a un esempio particolarmente drammatico, dall'ultimo
atto de "La forza del destino", che Verdi scrisse
nel 1862 per l'Opera Imperiale di Pietroburgo, e di cui fece
una nuova versione per la Scala, nel 1869. Ascoltiamo l'infelice
Leonora, nascosta in un convento, cantare "Pace, pace
mio Dio". Il destino ha messo le une contro le altre
le persone che più ama, il padre, il fratello e il
suo innamorato Don Alvaro. E' un continuo gioco di vendette
che, sotto mentite spoglie e complicazioni sentimentali, mettono
alla prova tutti i personaggi del dramma.
Il musicologo Pierluigi Petrobelli racconta che Verdi aveva
un grandissimo interesse per la drammaturgia, e curava l'azione
scenica con la stessa importanza della musica. Fondamentale
fu l'incontro col teatro di Shakespeare. L'opera Macbeth segna
una svolta determinante nella sua arte. Per realizzare adeguatamente
la drammaturgia di Shakespeare, occorre rendere evidente l'azione,
il gioco dei ruoli sulla scena. Verdi infatti riempie la partitura
di indicazioni di registro, di colore, di indicazioni che
servono al cantante a entrare nella parte, nel modo più
introspettivo. Assistiamo alla scena finale di Macbeth. Macduff
ha ucciso Macbeth, e viene onorato da Malcom e dal popolo
di Scozia, ora finalmente libero.
Terzo ascolto, da "Un ballo in maschera", del 1859.
Per soddisfare la tradizione e l'amore dei francesi per la
danza, Verdi introduce nel terzo atto un vero ballo. Dal ballet
de cour e da l' opéra-ballet, un misto tutto francese
di melodramma e danza, scaturisce il livre de regie, cioè
la stenografia dei movimenti di scena e di danza, che sono
dettagliatamente scritti e schizzati. Contrariamente al modo
moderno di fare regia, in cui il regista si sovrappone e interpreta
la volontà del compositore, il livre de regie è
una partitura del movimento, e ha valore prescrittivo. Assistiamo
a una scena di "Un ballo in maschera": Renato cerca
di sapere dal paggio Oscar sotto quale maschera si nasconde
il rivale Riccardo, per ucciderlo.
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