Giuseppe Verdi: Nabucco



L'unità è tratta dallo sceneggiato televisivo realizzato nel 1982 da Renato Castellani, dedicato alla vita e alle opere di Giuseppe Verdi, oltre che alla storia del suo tempo. Verdi discute con l'impresario Merelli la realizzazione di Nabuccodonosor, su libretto di Temistocle Solera. Per risparmiare sull'allestimento, l'impresario decide di utilizzare scene e costumi di altre opere, risistemati. Assistiamo a una pratica comune del teatro: con vera arte, sarte, costumisti e scenografi sono capaci di creare, con pochi interventi, effetti magnifici. Si prova il coro Va pensiero. Attratti dall'irresistibile forza di quelle armonie, donne delle pulizie, macchinisti, e perfino gli orchestrali cantano sottovoce. Va pensiero è il canto con cui gli ebrei, tenuti in cattività, sognano di tornare nella patria lontana. E' incontenibile la suggestione e il potere identificativo che ha quella musica e quel testo, sugli italiani del tempo. Si prova il finale del primo atto. Il teatro si riempie di pubblico improvvisato, attratto dalla musica. Prima rappresentazione: teatro alla Scala 1842. Giuseppina Strepponi, presente nel cast, famoso soprano e donna di grandi talenti, sostenitrice della musica di Verdi, si rivela al di sotto della propria arte. La sua voce, consumata dall'eccesso di recite, è stanca. Alla prima di Nabucco è presente Gaetano Donizetti, uno dei più importanti compositori italiani, contemporaneo di Verdi. Grande successo: Nabucco possiede una forza selvaggia e trascinante, adatta ai sentimenti italiani del tempo.




Durata

11'18"

Materie
Opera e musica operistica

Ordine scolastico
scuola media inferiore

Tratto da
"Verdi. Il successo, III puntata"
Regia di: Renato Castellani
Autore/i: Renato Castellani
Anno: 10/11/1982

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