Opera lirica: L'ispirazione romantica



L'unità, guidata dal musicologo Enzo Restagno, è dedicata alla musica di Vincenzo Bellini, grande compositore del primo romanticismo italiano. Restagno racconta che Bellini visse appena 36 anni ma ebbe grandissimo successo in tanti teatri d'Europa, in quanto il suo melodramma esprimeva perfettamente gli ideali dell'Europa romantica. La scrittura di Bellini è centrata sulla vocalità. Lo stesso Wagner, che non amava l'opera italiana, ne era affascinato. Restagno chiede al famoso soprano Lejla Gencer di spiegare il bel canto di Bellini, dal punto di vista dell'interprete. L'artista risponde che cantare Bellini è un esperienza unica: permette alla voce l'espressività desiderata da chi ama cantare, anche se la semplicità e la purezza dello stile belliniano richiedono una grandissima tecnica vocale. Da "Norma", opera del 1831, ascoltiamo la celebre "Casta diva" e il finale dell'opera "Deh, non volerle vittime". Gencer aggiunge che Norma, straziata dai suoi drammi personali, sacerdotessa avvolta dalla sua spiritualità, alla fine della storia supera il dolore di essere stata preferita a un'altra donna dal suo amato Pollione e compie il sacro gesto di andare incontro al proprio destino, eroicamente. L'azione da un punto di vista scenico, è piuttosto immobile anche se stanno avvenendo cambiamenti interiori assai profondi. E' la musica a portare la potenza di tanto sentimento.




Durata

11'56''

Materie
Opera e musica operistica
Storia della musica

Ordine scolastico
docenti

Tratto da
"Piccola storia della musica"
Autore/i: Enzo Restagno
Anno: 1987

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