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Giuseppe Verdi: Il trionfo dell'opera romantica

Nella
serie di unità tratte dalla "Piccola storia della
musica"(1987), il professor Enzo Restagno ospita protagonisti
ed esperti del mondo musicale. Vengono spiegate le fasi storiche
principali della musica, con vari esempi di ascolto.
In questa unità è in studio Massimo Mila (1910-88),
musicologo e critico musicale, promotore negli anni '30 della
riscoperta verdiana in Italia. Egli parla di Verdi e, in particolare,
si sofferma sulla trilogia delle opere romantiche: "Rigoletto",
"Il trovatore" e "La traviata", sottolineando
le sue preferenze per la prima. "Rigoletto", melodramma
in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, è
tratto dal dramma "Le roi s'amuse" di Victor Hugo.
La prima rappresentazione avvenne a Venezia, Teatro la Fenice,
nel 1851. "Rigoletto", baritono, è un buffone
di corte, deforme nell'aspetto, al servizio del duca di Mantova,
tenore, uomo senza scrupoli. Il compito di Rigoletto è
divertire i cortigiani, e non manca di farlo con mezzi fortemente
derisori. All'inizio dl dramma infatti beffa crudelmente Monterone,
basso, la cui figlia è stata sedotta dal Duca di Mantova.
Monterone lo maledice, augurandogli lo stesso destino. I cortigiani
cercano cinico divertimento: rapiscono Gilda, soprano, credendola
l'amante di Rigoletto. Gilda è invece la sua adorata
figlia, e lui cerca di tenerla lontana da quel mondo immorale.
Gilda però si è invaghita del Duca di Mantova,
che si è presentato a lei sotto mentite spoglie. Condotta
a corte, Gilda è costretta rivelare di essere stata
sedotta dall'infame Duca e Rigoletto, nel doloroso furore
che lo sconvolge, giura di vendicarsi. Si rivolge al sicario
Sparafucile, basso, perché uccida il duca di Mantova.
Gilda e Rigoletto assistono alla scena del corteggiamento
di Maddalena, mezzo soprano, da parte del Duca in un locanda
di malaffare. L'ingiustizia non ha ancora raggiunto il culmine.
Gilda, per proteggere il Duca che lei comunque ama, cade vittima
di un gioco di persona. Sparafucile consegnerà a Rigoletto
un sacco che dovrebbe contenere il cadavere del Duca, ma mentre
lo apre, Rigoletto sente cantare ancora una volta da lontano
La donna è mobile, l'aria del duca di Mantova, e intuisce
la tragedia. Apre il sacco e Gilda gli muore tra le braccia.
L'unità mostra la scena in cui Rigoletto, il baritono
Renato Bruson, cerca Gilda presso i cortigiani che l'hanno
rapita. "Ch'hai di nuovo Buffon", lo scherniscono
sapendo di ferirlo. Sta per avverarsi la maledizione lanciata
da Monterone. Per ultimo assistiamo al magnifico quartetto
nella locanda. In un piccolo spazio scenico si condividono
i sentimenti più distanti: la gelosia, il dolore, l'attrazione,
la spensieratezza, la rabbia, il desiderio di vendetta: è
uno dei momenti più drammatici e commoventi dell'opera
verdiana.
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