Il teatro lirico condivide con quello di prosa la proprietà fondamentale di offrire, a chi lo sappia ascoltare e capire, un'inesauribile varietà di esperienze di vita. Ogni opera ci parla di noi stessi, del nostro modo di considerare la vita, delle nostre emozioni e dei nostri affetti, delle nostre convinzioni e delle nostre speranze.
Attraverso i personaggi a cui dà voce, nel canto e negli strumenti dell'orchestra, il compositore di un melodramma ci offre un intero spaccato dell'esistenza. E' il grande valore dell'arte, quello di dilatare la nostra conoscenza della vita in forme dirette, immediate, non semplicemente teorizzate come potrebbe fare un libro di psicologia o di filosofia..
Nel suo ciclo L'amore è un dardo, Alessandro Baricco ha suggestivamente esplorato le grandi possibilità espressive delle scene liriche.

Approfondimenti

Ripercorriamo alcune delle scene liriche verdiane più famose, integrandole quando sia il caso con altre unità:

* l'amore, ardente e condiviso, prima di tutto, che è una componente immancabile di ogni vicenda operistica. L'amore domina incontrastato nell'intero repertorio verdiano, da Oberto a Falstaff. E trova il suo acme in Traviata. Baricco le dedica tre unità: la prima ritrae l'appassionata protagonista: 42.Giuseppe Verdi. La figura di Violetta Valéry; la seconda; la seconda e la terza il destino crudele che si oppone al suo amore per Alfredo: 43.La teatralità nell'opera lirica romantica; e 38.Giuseppe Verdi: La traviata. "Parigi o cara". L'amore di Violetta torna nel commento di Riccardo Muti nelle unità Giuseppe Verdi: La traviata. Le prove(unità 2, 3 e 4). Anche nelle altre due opere della cosiddetta "triade romantica" l'amore è centrale: se la Gilda di Rigoletto ama d'un amore puro il Duca di Mantova, questi nelle sue arie più celebri, come "Questa o quella per me pari sono", si rivela un superficiale libertino: unità Opera lirica: i vari aspetti dell'amore. "Innamorarsi è riconoscersi" è infine il tema conduttore dell'unità 37.Giuseppe Verdi. Il tema dell'amore nel Trovatore, dedicata alla terza opera della trilogia.

* una degenerazione dell'amore è la gelosia, che spesso nell'opera di Verdi agisce come la forza distruttiva del corso positivo degli eventi. Otello è la figura per antonomasia. Conosciamolo da vicino nella presentazione che ce ne offre Antonio Lubrano (unità 15.Giuseppe Verdi: Otello). La gelosia di Amneris rovina l'amore fra Radamès e Aida: la possiamo seguire nelle sue diverse fasi nelle unità 20.Giuseppe Verdi: Aida. Anche l'Alfredo di Traviata scatena la propria gelosia nella scena cruciale dell'opera (unità 43.La teatralità nell'opera lirica romantica). Alla fine della sua carriera Verdi arriva a sorridere, e a farci sorridere, di questa pericolosa debolezza umana, con il Dottor Cajus del suo Falstaff (unità 49.Giuseppe Verdi: la gelosia nel Falstaff).

* la vendetta trova il suo personaggio esemplare in Rigoletto, che nell'opera omonima causa la morte della stessa sua figlia: unità 44.Giuseppe Verdi: la vendetta nel Rigoletto. Ma non meno terribile è la figura di Azucena, e i drammatici roghi che incendiano la sua esistenza, nel Trovatore: unità 45.Giuseppe Verdi: destino e desiderio nel Trovatore.

* la nostalgia. Due momenti indimenticabili sono cantati nel Nabucco (unità 39.Giuseppe Verdi: Nabucco. "Va' pensiero") e nel terzo atto di Aida (unità 61.Giuseppe Verdi: Aida. Atto terzo).

* soprattutto nell'età matura Verdi approfondisce il tema della vecchiaia. Prima lo fa con due vecchi "eccellenti": il re Filippo II di Spagna e il Grande Inquisitore: unità 46.La saggezza dei vecchi nel Don Carlo. Poi rivisita la vecchiaia in chiave ironica, sorridendo alle spalle dell'importuno cavaliere Sir Falstaff unità 47.La saggezza dei vecchi nel Falstaff.

* "dirsi addio": ci sono tanti modi di farlo, nell'opera lirica. C'è il canto appassionato con cui Violetta fugge da Alfredo e c'è quello struggente con cui si accomiata dal padre di lui, l'ottuso Giorgio Germont, nell'unità 43.La teatralità nell'opera lirica romantica: o quello nobile e solenne del Marchese di Posa, nel Don Carlos (unità 40.Opera lirica: gli addii. Cavalleria rusticana e Don Carlo). Quest'ultima unità permette di estendere il confronto al di là della produzione verdiana, all'addio disperato che Pietro Mascagni mette sulle labbra di compare Turiddu . Il confronto continua in un'altra unità (41.Opera lirica: gli addii. Bohème, Traviata, Wally), dove il pianto di Violetta ("Addio del passato bei sogni ridenti") è posto vicino all'addio rientrato di Rodolfo a Mimì di Giacomo Puccini e a quello desolato della Wally di Alfredo Catalani.

* altre situazioni che ritornano nel melodramma sono la pazzia e il sonnambulismo. Nina pazza per amore di Paisiello, e La sonnambula di Bellini (esemplificata nell'unità 43.La teatralità nell'opera lirica romantica) incarnano il loro prototipo. Le troviamo riunite in una magistrale scena verdiana: quella in cui Lady Macbeth si sente perseguitata dal sangue delle sue vittime, nell'unità 34.Giuseppe Verdi: il Macbeth. Un approfondimento su quest'opera ci è offerto dalle unità Giuseppe Verdi: Macbeth. Le prove (unità 5 e unità 6).

I link utili di questo percorso

ita e opere di Giuseppe Verdi

~ Falstaff
~ Traviata
~ Rigoletto
~ Aida
~ Don Carlos

ocumentazione verdiana

~ Alfredo
~ Violetta
~ Gilda
~ Duca di Mantova
~ Otello
~ Radamès
~ Aida
~ Azucena
~ Grande Inquisitore
~ Falstaff
~ Giorgio Germont
~ Marchese di Posa

ltri link

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~ Antonio Lubrano
~ Giacomo Puccini
~ Vincenzo Bellini
~ Giovanni Paisiello
~ Alfredo Catalani
~ Pietro Mascagni
~ Compare Turiddu


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