Giuseppe Verdi è stato il musicista più popolare e più amato, nell'Italia del suo tempo. E non solo negli ambienti colti, come ricostruisce il filmato di Castellani sui successi di Verdi presso l'aristocrazia milanese (unità 25.Giuseppe Verdi e il Risorgimento: 1848), ma anche negli ambienti popolari. La sua celebrità corrispondeva a quella che oggi circonda i massimi divi della canzone. Un'introduzione a questo tema ci viene offerta dall'intervista in cui Lucio Dalla mostra il suo interesse per l'opera lirica, e più in generale per i rapporti che l'opera ha con le altre manifestazioni della cultura, e rivela la sua insospettata ammirazione per la Messa di requiem di Verdi (unità 80. Lucio Dalla: la commistione dei generi musicali).

Approfondimenti

La notorietà di cui Verdi godeva, e di cui gode ancora, anche se non nei termini ottocenteschi, è documentata da una serie di fatti. Prima di tutto l'afflusso ai teatri in cui erano rappresentate le sue opere. L'unità 13.Storia del teatro in Lombardia. Il teatro del '700 e '800. Parte prima ci offre uno spaccato significativo del teatro come luogo importante di incontro sociale e di mondanità, dove si ascolta la musica, ma anche si conversa, si gioca, si pranza....
Non solo nei grandi teatri l'opera di Verdi era conosciuta. La suonavano nelle case, con i mezzi a disposizione, soprattutto con il pianoforte, per il quale si scrivevano apposite trascrizioni, a due e a quattro mani; ma anche con il violino, con il clarinetto, il flauto e così via. Le unità curate da Alessandro Baricco, per esempio 46.La saggezza dei vecchi nel Don Carlo, ci fanno ascoltare frammenti musicali eseguiti da un piccolo complesso da camera.
Un altro veicolo per la diffusione della musica operistica era la banda. Pezzi forti del repertorio bandistico non erano in Italia le marce militari, come avviene per lo più negli altri paesi, ma le fantasie sull'opera: ossia un pot-pourri dei motivi più famosi di un'opera, arrangiati e collegati fra loro in modo da formare una specie di "riassunto" dell'opera stessa. Ancora oggi le nostre bande eseguono fantasie su opere, anche se l'uso originario di far conoscere alla gente quelle musiche è caduto, sostituito dal disco. Oggi la banda è una comunità, dove si trovano insieme giovani e persone mature, genitori e figli.. Vediamo la scuola del corpo bandistico "Giuseppe Verdi" di Parma, nell'unità 83.La banda di Giuseppe Verdi: una scuola di musica.
Al tempo di Verdi non c'erano dischi, né alcuno dei mezzi di diffusione che oggi ci permettono di ascoltare qualsiasi musica in qualsiasi momento della giornata. C'era però un importante precedente, che recava le melodie verdiane per le strade delle città e dei paesi, facendole conoscere alla gente: l'organetto, azionato meccanicamente con una manovella. Nell'unità 24.Giuseppe Verdi e il Risorgimento: Giovanna d'Arco e Attila, un organetto gira per le strade di Milano, suonando brani dalla Giovanna D'Arco. Nell'unità 70.Giuseppe Verdi: il trionfo del Nabucco Alberto Angela ne aziona uno, sulle note del Va' pensiero.
Quanto ai teatri, accanto ai principali, funzionava un teatro speciale: marionette e burattini. Nell'unità 14.Storia del teatro in Lombardia. Il teatro del '700 e '800 vediamo le marionette recitare la scena della Calunnia dal Barbiere di Siviglia di Rossini. Ai giorni nostri questa tradizione è fatta rivivere da una delle compagnie teatrali più illustri, quella di Monti Colla. Lo sentiamo raccontare i principi a cui s'ispira il suo teatro nell'unità 79.L'opera verdiana nel teatro delle marionette.

I link utili di questo percorso

ita e opere di Giuseppe Verdi

~Giuseppe Verdi
~Messa di requiem di ~Verdi

conografia

~Pianoforte
~Trascrizioni

ocumentazione verdiana

~Giovanna D'Arco

ltri link

~Alessandro Baricco


nità audiovisive
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