Varie unità ci conducono
all'interno di un teatro lirico.
Quello che vediamo, quando andiamo a uno spettacolo, è
solo una parte degli spazi che formano un teatro. Esploriamo
anche gli spazi nascosti. Ci guida in questa visita, negli spazi
segreti del Teatro
alla Scala di Milano, Alberto Angela (unità
71.Il teatro d'opera). Vediamo macchinari complessi,
attivati mediante comandi elettrici. Prima dell'avvento dell'elettricità
tutto si svolgeva meccanicamente. Giampiero Tintori e Mercedes
Viale Ferrero ci mostrano le macchine e gli artifici usati fino
all'Ottocento, con risultati strabilianti, per i mezzi allora
disponibili. Un esempio suggestivo ci è offerto dall'unità
24.Giuseppe Verdi e il Risorgimento: Giovanna d'Arco e Attila,
dove le macchine di scena creano il magico effetto del sole
nascente.
Nel suo insieme, lo spettacolo che si rappresenta in un teatro
è il risultato del lavoro di tante persone, ognuna delle
quali ha un compito, un ruolo ben preciso. Il
Percorso verdiano n. 5 ce le fa conoscere a una a
una.
Mentre il teatro lirico ha inizio nel XVII secolo, il teatro
nella sua forma più immediata è antico quanto
l'umanità stessa. Dalle unità che O. Sandrini
ha dedicato alla Storia del teatro in Lombardia: il Settecento
e l'Ottocento Mosaico Verdiano ne ha scelte due (Parte
prima, unità 13 e Parte
seconda, unità 14)che ci conducono a conoscere
le trasformazioni che il teatro ha conosciuto nel corso del
XVIII e XIX secolo: una rapida carrellata muove dal teatro fisso
del Seicento al teatro all'italiana, con i suoi usi e abusi
per giungere al
teatro d'opera del tempo di Verdi. Il musicologo Lorenzo
Bianconi ci descrive il modo settecentesco di stare a teatro
nell'unità
28.Verso l'opera seria.
Dal teatro "artigianale" del Settecento a quello multimediale
dei nostri giorni: un'opera intera,
La traviata, è stata filmata nei luoghi originari
in cui il dramma è ambientato, in Francia, con i cantanti
"in diretta": un prodigio tecnologico, raccontato
nell'unità
88.Giuseppe Verdi. La Traviata in diretta TV da Parigi.
Approfondimenti
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La visione di queste
unità può stimolare una ricerca
su uno degli antichi teatri esistenti nella città
o nella regione in cui abitano. Temi
possibili:
da chi fu commissionata la costruzione;
con quali scopi (anche di prestigio politico)?
quando e da chi fu costruito? la struttura
è simile a quella dei teatri precedenti?
L'architetto ha introdotto delle novità?
Quali?...
sono state portate modifiche alla struttura
del teatro, nelle epoche successive? A che scopo?
quali spettacoli vi vennero originariamente
allestiti?
che tipo di pubblico li frequentava?
quali musicisti vi prestarono la propria
opera?
come fu utilizzato il teatro, nelle epoche
successive?
come è utilizzato oggi (opera, prosa,
cinema, concerti, mostre...)?
Fonti per la raccolta delle informazioni:
la direzione del teatro;
l'archivio del teatro;
pubblicazioni sul teatro o sulla vita della
città che lo contiene;
giornali e riviste dell'epoca.
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